Martirologio

Nomi e luoghi

Con Nomi e luoghi attivato, il lettore segna le persone e i luoghi che un elogio nomina, nelle edizioni latina e italiana del 2004: le persone in ambra, i luoghi in azzurro. Passando con il puntatore su un segno, o raggiungendolo con la tastiera, si apre una scheda che lo riguarda. Questa pagina spiega che cosa viene segnato, come un nome viene trovato nel testo, quali segni vanno insieme e come un segno è collegato a Wikidata.

Chi conta come persona

Le persone di ciascun elogio sono elencate una volta sola, dall’edizione latina: i santi e i beati che l’elogio commemora, nel testo e nelle note (gli elenchi dei compagni). Ogni persona è conosciuta con il suo nome latino, al nominativo, in qualunque caso il testo lo stampi e in qualunque edizione.

Quando un elogio nomina due persone con lo stesso nome, esse sono numerate: la seconda è «la 2ª persona con questo nome in questo elogio», e così via. Tra i martiri di Lione del 2 giugno, per esempio, ci sono due donne di nome Pompea, e l’elenco lo dice: la seconda è «un’altra Pompea». Il numero fa parte dell’identità della persona: le due sono sempre due persone, mai una.

Come l’elenco delle persone distingue una seconda persona dalla stessa persona nominata di nuovo:

  • in un elenco di compagni, un nome stampato di nuovo è un’altra persona con quel nome;
  • nel testo, un nome stampato di nuovo è la stessa persona, a meno che il testo dica che è un’altra (in latino alius, alter, altera);
  • un nome stampato in più parti, con un altro nome della persona in mezzo (cognomento, seu, qui et), è una sola persona, come lo è un nome con una parentesi al suo interno (il nome religioso seguito dal nome secolare e dal cognome).

Come un nome viene trovato nel testo

Il segno di una persona è posto dove l’edizione stampa il suo nome, in qualunque forma:

  • in latino, il nome in ciascuno dei suoi casi (Pauli, Paulo, Paulum per Paulus), con le sue particelle (a Sancto Ioseph, de) e con gli altri nomi che il testo dà alla persona;
  • in italiano, la forma italiana del nome: quella che dà il soggetto dell’elogio in italiano, oppure il nome latino con i nomi di battesimo tradotti (Ioannes diventa Giovanni) e il cognome invariato; in mancanza, il solo cognome, esteso all’intero nome stampato intorno a esso;
  • in un elenco, le persone sono stampate nello stesso ordine nelle due edizioni, perciò ciascuna è cercata solo tra i suoi vicini nell’elenco;
  • dove l’edizione stampa un nome con un refuso, e il refuso è registrato (vedi Note, refusi ed errata), il nome è trovato così come è stampato.

Un segno di cui il sistema non è sicuro non viene mai posto da solo: è proposto ai curatori, che lo accettano, lo correggono o lo respingono.

Quali segni si colorano insieme

Passando su una persona si colorano tutti i segni di quella persona nell’elogio: nel testo, nelle note e, quando si confrontano due edizioni affiancate, in entrambe le colonne. I segni di persone diverse non si colorano mai insieme, anche quando hanno lo stesso nome: le due Pompee qui sopra si colorano separatamente. Il segno di un luogo si colora da solo.

Ciò che fa di due segni la stessa persona è il nome latino della persona e il suo numero nell’elogio, non il suo elemento di Wikidata: la maggior parte delle persone che un elogio nomina non ne ha alcuno.

Wikidata

Una persona è collegata a un elemento di Wikidata solo quando un unico elemento supera tutte le verifiche: un essere umano, con lo stato di santo o di beato, con un nome corrispondente e, dove l’elogio indica il giorno della morte, morto in quel giorno. Un nome di una sola parola in un elenco di compagni è collegato solo quando l’elemento è morto proprio nel giorno dell’elogio: un omonimo celebre è più probabile del martire poco noto. Ogni altro caso è deciso dai curatori, e una persona senza elemento ha un segno senza collegamento.

Un luogo è collegato al suo elemento di Wikidata attraverso il gazetteer del sito, con il suo paese attuale, che lo colloca sulla mappa; il suo ruolo nell’elogio (luogo della morte, sede, sepoltura…) è indicato nella sua scheda. Vedi Dati e fonti per sapere dove tutto questo è conservato, e Come contribuire per segnalare un segno o un elemento sbagliato.