Martirologio

Gli identificatori canonici degli elogi

Ogni elogio di questo sito ha un identificatore, come mr:0102-telesphorus. Questa pagina spiega perché, e quali regole lo formano.

Tutti gli identificatori sono bozze in attesa della revisione di una commissione. Il prefisso mr: e la scelta dell’edizione del 2004 come riferimento possono ancora cambiare; in tal caso ogni identificatore sarà riscritto in modo meccanico.

Perché gli identificatori

Lo stesso elogio compare in molte edizioni e lingue, con parole diverse, con numeri diversi, e talvolta in un altro giorno. Per dire “questo elogio” in tutte, occorre un nome che non appartenga a nessuna di esse. Un identificatore permette di:

  • citare un elogio senza riportarne il testo, in qualunque lingua;
  • affiancare due edizioni, elogio per elogio;
  • collegargli dei dati: il suo soggetto, i suoi luoghi, le sue note;
  • conservare quel nome quando un testo viene corretto o esce una nuova edizione.

La forma: mr:MMDD-slug

Un identificatore ha due parti dopo il prefisso mr::

  • MMDD, il mese e il giorno in cui l’edizione stampa l’elogio: 0102 è il 2 gennaio. Per gli elogi del libro attuale è il giorno dell’editio typica altera del 2004.
  • Lo slug, il nome del primo soggetto nominato nell’elogio, al nominativo latino, in lettere ASCII minuscole, senza titoli onorifici (sanctus, beatus): telesphorus, basilius-magnus-et-gregorius-nazianzenus.

Il registro contiene 4.640 identificatori correnti, per gli elogi dell’edizione del 2004, e 1.616 deprecati (vedi Identificatori deprecati).

Che cosa fa parte dell’identità, e che cosa no

  • Il giorno fa parte dell’identità. Un elogio che un’edizione stampa in un altro giorno vi ha un proprio identificatore; i due sono collegati come lo stesso elogio (same_eulogy), mai fusi.
  • Numero, asterisco e assenza di numero non ne fanno parte. Appartengono a ciascuna edizione: l’edizione latina del 2004 e quella italiana possono numerare un giorno in modo diverso, o porre l’asterisco su elogi diversi, e l’identificatore resta lo stesso.
  • Il testo non ne fa parte. Un identificatore nomina l’elogio, non le sue parole, e quindi sopravvive a correzioni e traduzioni.
  • Gli identificatori sono unici, e in uno stesso giorno due slug non sono mai uguali.

Come si forma lo slug

Lo slug è il nominativo latino del primo soggetto nominato, ridotto a lettere semplici:

  • il genitivo del testo riportato al nominativo: sancti Basilii → basilius;
  • minuscole, parole unite da trattini, segni diacritici semplificati (æ → ae, ł → l), i classica al posto di j: ioannes, non joannes;
  • nessun titolo onorifico e nessun numero: gli omonimi dello stesso giorno si distinguono con un luogo o un epiteto (mr:0408-dionysius-corinthi), mai con -2;
  • una sola forma del nome, mai un misto di due; per un consacrato, il nome secolare (vedi sotto);
  • gli ordinali dei papi in numeri romani (pius-v); gli altri ordinali dinastici come parole latine (ludovicus-nonus);
  • un epiteto che l’elogio introduce con cognomento si conserva: petrus-chrysologus.

Nome religioso e nome secolare

Un religioso ha spesso due nomi: quello ricevuto nel battesimo e quello assunto nella vita religiosa. Il latino del 2004 di solito li stampa entrambi, il nome secolare tra parentesi: sancti Raphaélis a Sancto Ioseph (Ioséphi) Kalinowski. Lo slug prende il nome secolare e il cognome, mr:1115-iosephus-kalinowski, e il nome religioso, Raphael a Sancto Ioseph, resta come altro nome della persona. Il nome secolare è preferito perché:

  • è meno soggetto a collisioni: i nomi religiosi si ripetono tra congregazioni e secoli (tre santi e beati sono Maria a Iesu, tre Maria ab Incarnatione);
  • è in genere più breve, senza titolo né luogo (a Sancto Ioseph, ab Immaculata Conceptione);
  • è meno oscuro: registri, biografie e Wikidata usano il nome di battesimo e il cognome.

Fa eccezione un nome religioso così diffuso che il santo è conosciuto con quello, come Pio da Pietrelcina (mr:0923-pius-de-pietrelcina): allora lo slug si forma dal nome religioso, e il nome secolare è l’altro nome. Mai un misto dei due: non raphael-kalinowski. Questi identificatori vengono rinominati dopo una revisione.

Più soggetti e gruppi

SoggettiSlugEsempio
Dueentrambi, uniti da -et-mr:0927-cosmas-et-damianus, mr:0622-ioannes-fisher-et-thomas-more
Tre o più, o “e compagni”il primo, poi -et-sociimr:0206-paulus-miki-et-socii
Un gruppo anonimo[numero-]classe- e il luogo al genitivomr:0309-quadraginta-milites-sebastes
Un gruppo noto con un nomemartyres- e quel nomemr:0717-martyres-scillitani

Feste e santi con un titolo

Le feste del Signore, di Maria e altre celebrazioni hanno una formula fissa, senza sancti/sanctae, tranne che per il nome di una chiesa, la Santa Croce, Tutti i Santi e beatae Mariae. I profeti conservano -propheta, i Dodici -apostolus (mr:0629-petrus-et-paulus-apostoli), gli evangelisti -evangelista.

Niente nomi nudi

Un nome da solo, come dominicus, dice poco: molti santi lo portano. Perciò uno slug di un solo nome riceve un elemento distintivo, il primo di questi che si applica:

  1. il cognome, quando il santo è comunemente conosciuto con esso;
  2. il luogo, al genitivo latino: la sede di un vescovo, il monastero di un abate, altrimenti il luogo di morte (Domenico, morto a Bologna, è proposto come dominicus-bononiae);
  3. un epiteto, quando non c’è né cognome né luogo: -papa per un papa senza ordinale, un titolo biblico, o un appellativo che l’elogio dà.

Lo stesso santo porta lo stesso elemento distintivo in ogni giorno. Questi elementi distintivi sono in corso di redazione per tutto il registro e sono in revisione.

Identificatori deprecati

Le edizioni più antiche contengono elogi che il libro del 2004 non stampa, o stampa in un altro giorno. Ciascuno ha un proprio identificatore, segnato come deprecato, con l’edizione in cui è attestato (attested_in) e, se esiste, un collegamento allo stesso elogio altrove. Per esempio, mr:0102-martinianus è l’elogio di Martiniano che l’edizione del 1749 stampa il 2 gennaio; l’edizione del 2004 lo stampa il 29 dicembre, come mr:1229-martinianus. Gli identificatori deprecati seguono le stesse regole e non vengono mai riutilizzati.

Riconoscibilità

Lo scopo di tutte queste regole è che un lettore riconosca l’elogio dal suo identificatore: di chi si tratta e, se serve, di quale dei suoi omonimi. Se un identificatore ci riesca è un giudizio che ha bisogno di lettori; vedi Come contribuire.