Le edizioni di questo sito
La pagina iniziale mostra le edizioni del Martirologio Romano come libri su uno scaffale, dalla più recente alla più antica. Aprine una per leggere la pagina di oggi, poi sfoglia le pagine giorno per giorno. Questa pagina dice che cos’è ciascuna edizione.
Tipi di edizione
- Un’editio typica è il testo latino ufficiale, riferimento per ogni altra edizione. Una ristampa riveduta è un’editio typica recognita; una seconda edizione tipica è un’editio typica altera.
- Un’editio vernacula è una traduzione approvata da una Conferenza Episcopale e confermata dalla Sede Apostolica, che diventa il testo ufficiale per l’uso liturgico in quella lingua.
- Una traduzione non ufficiale è priva di tale approvazione. È utile per la lettura, ma non è un libro liturgico.
Le edizioni
| Anno | Edizione | Lingua | Tipo |
|---|---|---|---|
| 2004 | Martyrologium Romanum, editio altera | latino | editio typica altera |
| 2004 | Martirologio Romano (CEI) | italiano | editio vernacula |
| 2004 | Roman Martyrology | inglese | traduzione non ufficiale |
| 1914 | The Roman Martyrology (Baltimora, 1916) | inglese | traduzione non ufficiale |
| 1749 | Martyrologium Romanum di Benedetto XIV | latino | editio typica recognita |
| 1630 | Martyrologium Romanum di Urbano VIII, con le note di Baronio | latino | editio typica recognita |
L’edizione latina del 2004 è quella in vigore: l’editio typica altera promulgata il 29 giugno 2004 (vedi Storia). I suoi giorni danno le date agli identificatori di questo sito (vedi Gli identificatori canonici degli elogi). Stampa la tavola lunare.
L’edizione italiana è la traduzione della Conferenza Episcopale Italiana, confermata nel 2006, testo ufficiale per l’uso liturgico in italiano. Stampa anch’essa la tavola lunare e le proprie Premesse. Dove differisce dalla stampa latina, negli asterischi, nell’ordine di un giorno o per un errore di traduzione, il sito lo segnala in una nota.
La traduzione inglese del 2004 non è ufficiale; non esiste un’edizione inglese approvata del testo del 2004.
La traduzione inglese del 1914 rende l’edizione latina stampata a Roma nel 1914, e fu pubblicata a Baltimora nel 1916 con l’imprimatur del cardinale Gibbons.
L’edizione del 1749 è quella di Benedetto XIV, in una riscrittura moderna di una stampa del 1913; comprende quindi i santi aggiunti dopo il 1749, fino all’inizio del Novecento.
L’edizione del 1630 è quella stampata in Vaticano sotto Urbano VIII, con le Notationes di Baronio a piè di pagina e, in margine, i rinvii ai suoi Annales. È trascritta dal libro stampato e corretta sulle immagini delle pagine. Stampa la tavola lunare.
Alcune edizioni compaiono sullo scaffale ma non si possono ancora aprire: la prima edizione del 1584, l’edizione latina del 1914 e l’editio typica del 2001.
Chi può leggere i testi
Le edizioni più antiche sono di pubblico dominio. I testi del 2004 sono protetti dal diritto d’autore; il sito attualmente li mostra a ogni lettore, e in futuro potrebbe riservarli ai lettori che hanno effettuato l’accesso. Gli identificatori, i soggetti e i luoghi di ogni elogio sono comunque dati aperti (vedi Dati e fonti).
Leggere due edizioni affiancate
Da qualunque giorno, il lettore può affiancare un’altra edizione a quella che stai leggendo, elogio per elogio. Gli elogi sono abbinati tramite i loro identificatori, così lo stesso santo sta sulla stessa riga anche dove le due edizioni numerano o ordinano il giorno diversamente.