Martirologio

La tavola lunare

Dopo la data, la lettura del martirologio può annunciare il giorno della luna: Luna vigesima, “il ventesimo giorno della luna”. Per trovarlo, il libro stampa una piccola tavola sopra gli elogi di ogni giorno. Questa pagina spiega perché si annuncia la luna, come funziona la tavola e come trovare la luna per qualunque anno.

Perché si annuncia la luna

Il calendario solare è noto in tutto il mondo, eppure l’edizione del 2004 conserva l’antica consuetudine di annunciare il giorno anche secondo la luna. L’annuncio è facoltativo nella lettura liturgica (Rito, n. 10).

La ragione è la Pasqua. La grande solennità, con la Quaresima prima e il Tempo pasquale dopo, si regola sulla prima luna piena di primavera. Mantenere il computo della luna richiama, nel cuore stesso della Pasqua, il vincolo che unisce il popolo della prima Alleanza e quello della nuova. Anche le Chiese d’Oriente contano i giorni secondo la luna, come fanno molte religioni e culture del mondo.

Le lettere sopra ogni giorno

Sopra gli elogi di ogni giorno il libro stampa trenta lettere, una per ogni epatta (vedi sotto), e sotto ogni lettera un numero: il giorno del mese lunare, da 1 a 30 (o 29). Le lettere sono:

EpattaLettere
* (nessuna)P
I–XVa b c d e f g h i k l m n p q
XVI–XIXr s t u
XX–XXIXA B C D E F G H M N

La lettera F (epatta XXV) è stampata due volte, una in nero e una in rosso; vedi Due eccezioni. Così la tavola di ogni giorno ha 31 colonne.

Numero aureo, epatta e lettera

Tre numeri legano un anno alla sua colonna:

  • Il numero aureo è la posizione dell’anno nel ciclo lunare di 19 anni, dopo il quale le fasi della luna tornano a cadere quasi negli stessi giorni. È il resto della divisione dell’anno per 19, più uno: 2005 diviso 19 dà resto 10, quindi il numero aureo del 2005 è 11.
  • L’epatta è la differenza di 11 giorni tra l’anno lunare (354 giorni) e l’anno solare (365), riportata di anno in anno. Dice quanti giorni ha la luna all’inizio dell’anno: nel 2005 l’epatta è XIX, e il 1° gennaio la luna è 20.
  • La lettera del Martirologio è la lettera che corrisponde a quell’epatta nella tavola qui sopra.

Il libro stampa una tabella cronografica con questi tre elementi per ogni anno dal 2004 al 2033.

Trovare la luna

Si prende la lettera dell’anno, la si cerca nella tavola sopra gli elogi del giorno e si legge il numero sottostante: è la luna da enunciare, ogni giorno di quell’anno. L’esempio del libro: nel 2005 il numero aureo è 11, l’epatta XIX e la lettera u. Il 1° gennaio sotto la u c’è il 20, perciò il lettore annuncia Luna vigesima; il 2 agosto c’è il 26.

Scegli una data per vederne il numero aureo, l’epatta, la lettera e la luna, come li calcola questo sito:

Due eccezioni

Numero aureo 1. Negli anni il cui numero aureo è 1, dal 1° gennaio fino alla fine della relativa lunazione la luna si annuncia con una unità in meno di quanto indica la tavola. L’esempio del libro è il 2204: numero aureo 1, epatta XXVIII, lettera M. Il 1° gennaio la tavola indica 29, ma si annuncia 28; il 2 gennaio indica 30, ma si annuncia 29; dal 3 gennaio, quando la tavola indica 1, la si segue di nuovo. L’unica eccezione è un anno di numero aureo 1 la cui lettera sia la P maiuscola: allora si segue la tavola come di consueto.

Epatta XXV. Per l’epatta XXV la lettera F è stampata due volte. Se il numero aureo va da 12 a 19, si legge la F nera; se va da 1 a 11, la F rossa. Nel 2011 (numero aureo 17, epatta XXV), il 13 aprile la F nera dà la luna 10. Nelle tavole tradizionali l’epatta XXV di un tale anno si scrive in cifre arabe, 25, e così la mostra lo strumento qui sopra. Per la F rossa l’esempio del libro è «2303, numero aureo 9», sia nella stampa latina sia in quella italiana; ma secondo la regola del libro stesso il 2303 ha numero aureo 5 ed epatta XI. L’anno inteso è il 2307: numero aureo 9, epatta XXV, e il 13 aprile la F rossa dà la luna 9.

Quanto dura una tavola

Le lettere del martirologio valgono fino al 2199. Oltre, l’epatta di ogni numero aureo si sposta di un giorno, perché il calendario corregge lo scarto del sole e della luna, e si redige una nuova tabella di lettere. Il libro mostra come:

  • il numero aureo è l’anno più uno, meno 19 volte la parte intera della divisione dell’anno per 19 (cioè il resto della divisione dell’anno per 19, più uno);
  • da ora al 2099 l’epatta si ricava dal prodotto del numero aureo per 11: se il prodotto è maggiore di 13, si sottrae 13, si prende il resto della divisione per 30 e si aggiunge 1; altrimenti si aggiunge 18 al prodotto. Dal 2100 al 2199 si usano 14 e 2 al posto di 13 e 1.

Per gli anni dal 2200 al 2299 il libro dà una tabella propria. Per esempio, nel 2248, numero aureo 7, l’epatta è IV e la lettera d.

Le tavole stampate su questo sito

Le edizioni che stampano la tavola lunare ne dispongono le 31 colonne su due righe: 17 e 14 nell’edizione del 1630, 19 e 12 in quella del 2004. Nel lettore, la tavola di un giorno si apre sotto la sua intestazione con la colonna dell’anno evidenziata, e lì si può cambiare l’anno. Vedi, per esempio, l’edizione latina del 2004.